Contattaci

Edit Template

Responsabilità Contrattuale ed Extracontrattuale: Differenze e Risarcimento

La responsabilità contrattuale ed extracontrattuale rappresenta uno dei temi centrali del diritto civile e assume particolare importanza quando una persona subisce un danno e vuole ottenere il relativo risarcimento.

Un danno può infatti derivare dall’inadempimento di un’obbligazione già esistente tra le parti oppure da un comportamento illecito che lede un diritto altrui anche in assenza di un precedente rapporto contrattuale. Stabilire quale forma di responsabilità ricorra nel caso concreto è fondamentale perché possono cambiare onere della prova, termini di prescrizione e criteri utilizzati per determinare il risarcimento.

Per questo motivo, prima di formulare una richiesta economica, è importante ricostruire correttamente i fatti e individuare il fondamento giuridico della pretesa.

ITuoiLegali assiste privati, professionisti e imprese nelle controversie relative alla responsabilità civile, dalla valutazione preliminare del danno e delle prove disponibili fino alla richiesta di risarcimento e, quando necessario, alla tutela giudiziaria.

Che cos’è la responsabilità contrattuale?

assistenza responsabilità contrattuale ed extracontrattuale

La responsabilità contrattuale si verifica quando un soggetto non esegue correttamente un’obbligazione alla quale era tenuto.

Il riferimento fondamentale è l’art. 1218 del Codice Civile, secondo cui il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno, salvo che provi che l’inadempimento o il ritardo siano stati determinati da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile.

Non bisogna pensare esclusivamente al mancato rispetto di un contratto scritto.

La responsabilità può riguardare l’inadempimento di un’obbligazione giuridicamente rilevante e può manifestarsi quando la prestazione:

  • non viene eseguita;
  • viene eseguita soltanto in parte;
  • viene eseguita in ritardo;
  • viene effettuata in maniera inesatta;
  • non rispetta quanto dovuto.

Occorre quindi analizzare quale obbligazione gravasse sul soggetto e verificare se sia stata correttamente adempiuta.

Alcuni esempi di responsabilità contrattuale

Le controversie possono riguardare situazioni molto diverse.

Si pensi, ad esempio:

  • a un’impresa che non esegue correttamente i lavori commissionati;
  • a un fornitore che non rispetta gli obblighi assunti;
  • a una prestazione professionale non correttamente eseguita;
  • alla mancata consegna di un bene acquistato;
  • al mancato pagamento di una somma dovuta;
  • all’inadempimento di un contratto di locazione;
  • al mancato rispetto di obblighi derivanti da un contratto di servizi;
  • alla consegna di un’opera difforme rispetto a quanto concordato.

Non ogni inconveniente comporta automaticamente un diritto al risarcimento. Occorre verificare l’esistenza dell’obbligazione, l’inadempimento e le conseguenze concretamente prodotte.

Che cos’è la responsabilità extracontrattuale?

La responsabilità extracontrattuale, chiamata anche responsabilità aquiliana, trova il suo riferimento generale nell’art. 2043 del Codice Civile.

La norma stabilisce il principio secondo cui qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto obbliga chi lo ha commesso a risarcire il danno.

In questo caso non è necessario che tra danneggiato e responsabile esistesse precedentemente un contratto.

L’obbligo risarcitorio nasce dalla violazione del generale principio del neminem laedere, cioè dal dovere di non ledere ingiustamente la sfera giuridica altrui.

Alcuni esempi di responsabilità extracontrattuale

Un classico esempio è rappresentato dal soggetto che, attraverso un proprio comportamento colposo, provoca un danno a un’altra persona con la quale non aveva alcun precedente rapporto contrattuale.

Tra le situazioni che possono determinare una responsabilità extracontrattuale possono rientrare, a seconda delle circostanze:

  • danni provocati a beni appartenenti ad altri;
  • lesioni personali causate da comportamenti illeciti;
  • alcuni danni derivanti da sinistri;
  • danneggiamenti provocati dalla propria condotta;
  • lesione della reputazione;
  • danni derivanti da comportamenti negligenti o imprudenti;
  • ulteriori fatti illeciti che determinano un danno ingiusto.

Per stabilire se esista effettivamente una responsabilità è però necessario analizzare tutti gli elementi richiesti dalla disciplina applicabile.

Qual è la differenza tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale?

La differenza principale riguarda l’origine dell’obbligo violato.

Nella responsabilità contrattuale esiste un’obbligazione che vincolava già le parti e uno dei soggetti non la esegue correttamente.

Nella responsabilità extracontrattuale, invece, il danno deriva dalla violazione del generale dovere di non arrecare ingiustamente danno agli altri.

La distinzione produce conseguenze concrete.

Responsabilità contrattualeResponsabilità extracontrattuale
Presuppone un’obbligazione preesistenteNon richiede necessariamente un precedente rapporto contrattuale
Riferimento generale: art. 1218 c.c.Riferimento generale: art. 2043 c.c.
Deriva dall’inadempimento o inesatto adempimentoDeriva da un fatto illecito che provoca un danno ingiusto
Regime probatorio collegato all’obbligazione e all’inadempimentoIl danneggiato deve normalmente provare gli elementi costitutivi dell’illecito
Prescrizione ordinariamente decennale, salvo discipline specifichePrescrizione generalmente quinquennale, salve le eccezioni previste dalla legge

La corretta qualificazione della responsabilità è quindi molto importante, soprattutto quando si deve impostare una richiesta di risarcimento.

Chi deve provare l’inadempimento nella responsabilità contrattuale?

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’onere della prova.

In termini generali, il creditore che agisce per ottenere l’adempimento, la risoluzione o il risarcimento deve provare il titolo da cui deriva il proprio diritto e allegare l’inadempimento della controparte.

Il debitore dovrà invece dimostrare di avere esattamente adempiuto oppure, nei casi previsti, che l’inadempimento o il ritardo siano dipesi da una causa a lui non imputabile.

La concreta distribuzione dell’onere probatorio può comunque dipendere dalla natura dell’obbligazione e dalla specifica controversia.

Per questo motivo è fondamentale esaminare contratto, comunicazioni, fatture, pagamenti e ogni altro documento relativo al rapporto.

Cosa deve dimostrare chi chiede il risarcimento extracontrattuale?

Nella responsabilità extracontrattuale il danneggiato deve generalmente fornire la prova degli elementi sui quali fonda la propria richiesta.

Assumono particolare importanza:

  • la condotta;
  • il dolo o la colpa, quando richiesti;
  • il danno ingiusto;
  • l’effettiva esistenza del pregiudizio;
  • il nesso causale tra comportamento e danno.

Non basta quindi dimostrare di aver subito un danno: occorre anche poterlo collegare giuridicamente alla condotta del soggetto ritenuto responsabile.

Esistono inoltre ipotesi particolari di responsabilità civile per le quali la legge stabilisce regole specifiche o differenti criteri probatori.

Il nesso causale: perché è fondamentale?

Per ottenere il risarcimento è necessario dimostrare che il danno lamentato sia conseguenza dell’inadempimento o del comportamento contestato secondo le regole applicabili al caso.

Questo collegamento viene definito nesso causale.

Si pensi a un bene danneggiato, a una perdita economica o a una lesione: non è sufficiente dimostrare che il danno esista. È necessario stabilire se sia effettivamente riconducibile alla condotta della controparte.

Nelle controversie più complesse possono rendersi necessari documenti tecnici, perizie, consulenze o altri accertamenti specialistici.

Quali danni possono essere risarciti?

La richiesta risarcitoria deve essere costruita sulla base dei danni concretamente subiti e giuridicamente risarcibili.

A seconda della situazione possono assumere rilevanza danni patrimoniali e non patrimoniali.

Il danno patrimoniale può comprendere, ricorrendone i presupposti:

  • somme effettivamente perdute;
  • spese sostenute;
  • costi necessari per rimediare alle conseguenze dell’inadempimento o dell’illecito;
  • mancati guadagni adeguatamente dimostrati.

In determinate situazioni possono essere risarcibili anche danni di natura non patrimoniale, quando ricorrono i presupposti previsti dall’ordinamento.

Non esiste però un risarcimento automatico: il danno deve essere individuato, provato e quantificato, secondo le regole applicabili alla singola fattispecie.

Danno emergente e lucro cessante

Nella quantificazione del danno patrimoniale è importante distinguere tra danno emergente e lucro cessante.

Il danno emergente rappresenta, in termini generali, la perdita economica effettivamente subita.

Il lucro cessante riguarda invece il guadagno che il danneggiato non ha potuto conseguire a causa dell’inadempimento o del fatto illecito, purché sussistano i presupposti per riconoscerlo e sia possibile fornirne adeguata dimostrazione.

Ad esempio, un’attività commerciale che subisce un danno potrebbe non limitarsi a sostenere determinate spese, ma potrebbe anche lamentare una perdita di ricavi. Quest’ultima, tuttavia, non può essere semplicemente ipotizzata: deve essere supportata da elementi concreti.

Quanto tempo c’è per chiedere il risarcimento?

La prescrizione rappresenta uno degli aspetti che rendono particolarmente importante distinguere tra le due forme di responsabilità.

Per la responsabilità contrattuale, il termine ordinario di prescrizione è generalmente di 10 anni, salvo che la legge preveda termini differenti per la specifica fattispecie.

Per la responsabilità extracontrattuale, l’art. 2947 c.c. prevede generalmente un termine di 5 anni dal giorno in cui il fatto si è verificato, fermo restando che esistono regole ed eccezioni specifiche, tra cui quelle relative a determinate fattispecie di danno e ai fatti considerati dalla legge come reato.

È quindi pericoloso applicare automaticamente un termine senza aver prima qualificato correttamente la vicenda.

Quando si subisce un danno è consigliabile non attendere l’avvicinarsi della prescrizione prima di chiedere assistenza.

Responsabilità contrattuale ed extracontrattuale possono concorrere?

In alcune situazioni uno stesso comportamento può essere rilevante sotto diversi profili.

Può accadere che tra le parti esista un rapporto giuridico preesistente e che la condotta contestata, oltre a costituire un inadempimento, determini anche la lesione di interessi tutelati indipendentemente dal contratto.

La possibilità di prospettare differenti forme di responsabilità deve però essere valutata sulla base del caso concreto.

Non è sufficiente qualificare lo stesso fatto contemporaneamente come contrattuale ed extracontrattuale soltanto per ottenere condizioni più favorevoli: occorre verificare quali obblighi siano stati violati e quali diritti siano stati concretamente lesi.

La responsabilità esiste anche senza un contratto scritto?

Sì.

L’assenza di un documento denominato formalmente “contratto” non significa necessariamente che non esista un rapporto obbligatorio tra le parti.

Accordi, incarichi e rapporti giuridici possono risultare da diversi elementi e devono essere valutati alla luce della disciplina applicabile.

Per questo motivo, quando manca un contratto scritto, diventano particolarmente importanti:

  • preventivi;
  • e-mail;
  • messaggi;
  • ordini;
  • fatture;
  • bonifici;
  • ricevute;
  • documentazione relativa alla prestazione;
  • comportamento tenuto dalle parti.

Prima di concludere che si tratti necessariamente di responsabilità extracontrattuale è quindi opportuno verificare se esistesse comunque un’obbligazione giuridicamente rilevante.

Come chiedere il risarcimento del danno?

La richiesta dovrebbe essere preceduta da un’analisi della vicenda e delle prove disponibili.

Occorre innanzitutto individuare:

  1. chi è il soggetto responsabile;
  2. quale obbligo o diritto è stato violato;
  3. quali danni sono stati provocati;
  4. quali prove sono disponibili;
  5. quale disciplina è applicabile;
  6. quali termini devono essere rispettati.

Può quindi essere inviata una richiesta formale di risarcimento, descrivendo i fatti e formulando le pretese sulla base degli elementi disponibili.

Quando possibile, la controversia può essere affrontata in via stragiudiziale. Se non viene raggiunta una soluzione soddisfacente, può essere necessario valutare l’azione giudiziaria.

Quali documenti bisogna conservare?

La documentazione può essere decisiva per il buon esito della richiesta.

È consigliabile conservare, a seconda del caso:

  • contratti;
  • preventivi e ordini;
  • fatture e ricevute;
  • prove dei pagamenti;
  • e-mail, PEC e comunicazioni;
  • fotografie e video;
  • relazioni e perizie tecniche;
  • documentazione relativa alle spese sostenute;
  • eventuali certificazioni;
  • contestazioni già inviate;
  • risposte della controparte;
  • nominativi di eventuali testimoni.

Prima viene organizzata la documentazione, più semplice sarà ricostruire con precisione la vicenda.

L’assistenza di ITuoiLegali

Individuare correttamente la responsabilità contrattuale o extracontrattuale è uno dei primi passaggi per impostare efficacemente una richiesta di risarcimento.

Un errore nella qualificazione della vicenda può incidere sulla strategia, sulle prove da raccogliere e sui termini da rispettare.

ITuoiLegali offre assistenza a privati, professionisti e imprese nelle controversie relative alla responsabilità civile, occupandosi della valutazione del caso e delle successive iniziative necessarie per tutelare il cliente.

L’assistenza può comprendere:

  • analisi preliminare della vicenda;
  • verifica della responsabilità della controparte;
  • individuazione della natura contrattuale o extracontrattuale della responsabilità;
  • verifica dei termini di prescrizione;
  • analisi e raccolta della documentazione;
  • individuazione e quantificazione dei danni risarcibili;
  • predisposizione della richiesta di risarcimento;
  • gestione della trattativa stragiudiziale;
  • contestazione di eventuali proposte risarcitorie insufficienti;
  • tutela giudiziaria, quando necessaria.

L’obiettivo è ricostruire correttamente quanto accaduto e individuare la soluzione più efficace per ottenere il risarcimento dei danni effettivamente subiti.

La distinzione tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale non è soltanto teorica.

Capire da quale forma di responsabilità deriva il danno può incidere concretamente sulla prova, sulla prescrizione e sulla strategia da utilizzare per ottenere il risarcimento.

Se il danno deriva dall’inadempimento di un’obbligazione preesistente, potrà trovare applicazione la disciplina della responsabilità contrattuale. Se invece deriva dalla violazione del generale dovere di non arrecare ingiustamente danno agli altri, potrà assumere rilievo la responsabilità extracontrattuale.

Ogni situazione deve però essere valutata individualmente.

ITuoiLegali può assisterti nell’individuazione della responsabilità, nella quantificazione del danno e nella richiesta di risarcimento, dalla fase stragiudiziale fino all’eventuale tutela davanti all’autorità giudiziaria.

Domande Frequenti sulla Responsabilità contrattuale ed extracontrattuale (FAQ)

– Ho subito un danno ma non ho firmato nessun contratto: posso comunque chiedere il risarcimento?

Sì. L’assenza di un contratto scritto non esclude il diritto al risarcimento. Potrebbe esistere comunque un rapporto obbligatorio oppure potrebbero ricorrere i presupposti della responsabilità extracontrattuale. È necessario ricostruire come è nato il rapporto tra le parti.

– Ho pagato un lavoro eseguito male: devo prima permettere all’impresa di sistemarlo?

Dipende dalla natura del contratto, dal tipo di difetto e dalla disciplina applicabile. Prima di incaricare immediatamente un’altra impresa è opportuno documentare i problemi e verificare quali rimedi possano essere richiesti alla controparte, evitando di compromettere le prove.

– Posso chiedere un risarcimento anche se non ho subito una perdita economica diretta?

In determinate circostanze possono essere risarcibili anche danni non patrimoniali, ma non ogni disagio o inconveniente dà automaticamente diritto a una somma di denaro. Occorre verificare la natura del diritto leso e l’effettiva esistenza di un danno risarcibile.

– La controparte mi ha offerto una somma per chiudere la controversia: posso accettarla e chiedere poi altri danni?

Dipende dal contenuto dell’accordo. L’accettazione di una proposta transattiva può comportare la rinuncia a ulteriori pretese relative alla vicenda. È quindi importante verificare attentamente il documento prima di firmarlo o accettare il pagamento.

– Non conosco ancora l’importo esatto del danno: posso comunque contestarlo alla controparte?

Sì. In molte situazioni è opportuno comunicare tempestivamente la contestazione anche quando la quantificazione definitiva richiede ulteriori accertamenti. La richiesta potrà essere successivamente precisata sulla base della documentazione disponibile.

– Il responsabile ha un’assicurazione: devo chiedere il risarcimento direttamente alla compagnia assicurativa?

Non necessariamente. La presenza di una polizza non modifica automaticamente il soggetto nei cui confronti deve essere formulata la pretesa. Occorre verificare il tipo di responsabilità, il contratto assicurativo e l’eventuale disciplina speciale applicabile al caso concreto.

Articolo precedente
Articolo successivo

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Siamo qui per Aiutarti

Il nostro team è pronto ad ascoltarti e a valutare la tua situazione con competenza e riservatezza.

Articoli recenti

  • All Posts
  • Approfondimenti sul Diritto Civile e Societario
  • Approfondimenti sul Diritto dei Consumatori e Tutela dei Viaggiatori
  • Approfondimenti sul Diritto del Lavoro e Previdenza

Categoria

Richiedi una Consulenza Legale Gratuita

Hai bisogno di assistenza legale o desideri una valutazione del tuo caso? Compila il modulo e sarai ricontattato da un professionista specializzato nel più breve tempo possibile. Ti aiuteremo a individuare la soluzione più adatta alle tue esigenze.

logo2 ituoilegali

Team ItuoiLegali

Professionisti al tuo servizio
Rispondiamo entro 24 ore

Siamo a tua disposizione per fornirti informazioni, chiarire ogni dubbio e offrirti assistenza legale qualificata. Contattaci senza impegno: analizzeremo il tuo caso con la massima riservatezza e professionalità.

1